Tariffe biorarie: si accende il risparmio in bolletta

November 29th, 2009

Il consumo festivo porterà significativi risparmi in bolletta. Dal 1° luglio 2010 verrà infatti inaugurata la tariffazione bioraria con cui i clienti domestici potranno ottenere significativi vantaggi sui consumi elettrici concentrando l’utilizzo di elettrodomestici nei giorni festivi e dalle 19 alle 8. Meno convenienti invece i prezzi nei giorni feriali.

Lo slittamento di sei mesi (dal 1° gennaio al 1° luglio 2010) per l’implementazione del nuovo sistema dovrebbe consentire un più facile raffronto tariffario per i consumatori.

Come funzionerà?

Il nuovo sistema di tariffazione messo a punto dall’Autorità per l’Energia elettrica e il gas, intende razionalizzare i consumi energetici, evitando gli sprechi e introducendo un sistema graduale di incentivazione a partire dal 1° luglio 2010.

L’offerta riguarderà tutti i consumatori che non abbiano aderito alle offerte del mercato libero e siano dotati dei nuovi contatori elettronici. Le nuove tariffe entreranno in vigore dopo un periodo transitorio di 18 mesi. In particolare, con le tariffe biorarie l’energia elettrica costerà di meno dalle 19 alle 8 dei giorni feriali e il sabato, la domenica e le giornate festive (fasce orarie F2 e F3 in bolletta) mentre i prezzi saranno più elevati durante la giornata (dalle 8 alle 19, fascia F1). Per trarre vantaggio dal nuovo sistema di prezzi sarà necessario concentrare più del 66% dei consumi nelle fasce orarie più economiche.

Bollette più leggere

Per poter toccar con mano la reale convenienza del sistema sarà sufficiente che il consumatore confronti la variazione dei consumi dai dati di lettura per fasce orarie di almeno due bollette bimestrali successive alla diffusione della notizia.

Lo spostamento dell’utilizzo di elettrodomestici nelle ore serali dei giorni feriali ha la limitazione nel vincolo di rispetto della potenza contrattuale massima di 3,3 Kw, che interessa oltre l’85% delle forniture domestiche, per cui le associazioni consumatori chiedono l’approvazione di una delibera che consenta il superamento di tale limite nelle ore serali dei giorni feriali e in tutti gli altri giorni.

La doppia faccia della bioraria

Il “bonus” sarebbe, secondo il Codacons, a senso unico. Verrebbero infatti esclusi soggetti come le casalinghe, i cui consumi si concentrerebbero nelle fasce diurne. Secondo l’associazione pertanto “occorre garantire, anche a chi vuole restare nel mercato di maggior tutela, la possibilità di scelta tra la tariffa bioraria e quella attuale. Altrimenti c’è il fondato sospetto che in questa operazione si nasconda solo un aumento tariffario”.

Per risparmiare infatti bisogna concentrare più dei due terzi dei consumi (66%) negli orari convenienti, rimarca il Codacons, “Cosa certo possibile per i single che stanno al lavoro tutto il giorno ma quasi impossibile per le casalinghe che fanno le faccende domestiche mentre i mariti sono al lavoro. E’ vero che chi non ha convenienza potrà sempre optare per le altre soluzioni sul mercato, ma è anche vero che la concorrenza nel settore è appena all’inizio e che la mancanza di trasparenza delle bollette, la complessità dell’argomento e l’ingannevolezza di certa pubblicità già sui nostri teleschermi, renderà non sempre facile, libera e possibile tale scelta”.

Bolletta Enel, prezzo unico e bolletta semplice anche per il gas

November 29th, 2009

(Teleborsa) - Roma, 24 nov - La rivoluzione è completata: “Energia Tutto Compreso” aumenta da oggi le “taglie” disponibili per l’elettricità e soprattutto diventa anche gas, con “Gas Tutto Compreso” la nuovissima offerta che prevede un prezzo fisso e invariabile per un anno comprensivo di tutte le voci della bolletta, escluse le sole imposte.
E per chi sceglierà Enel Energia per passare al mercato libero entro il 31 gennaio 2010, un ulteriore vantaggio: un mese di consumo gratuito per la luce e per il gas.
“Con Gas Tutto Compreso - ha dichiarato Gianfilippo Mancini, Direttore Divisione Mercato di Enel - si completa la rivoluzionaria gamma di prodotti che Enel Energia mette a disposizione dei propri clienti sul mercato libero. Da oggi, le nostre offerte, sia per l’energia elettrica sia per il gas, si posizionano sicuramente tra le più veloci da comprendere, tra le più semplici da scegliere e, anche grazie al bonus di un mese di consumo gratuito su entrambe le forniture, tra le più vantaggiose per tutte le famiglie che cercano sempre il meglio. Con la nuova gamma “Tutto Compreso”, che vede a grande richiesta anche la nascita della nuova taglia Extra Large, Enel conferma ulteriormente la propria capacità di ascoltare e soddisfare i bisogni e le esigenze di tutti i suoi clienti. Sono certo che il nostro costante impegno in una vendita di qualità, la nostra capacità di innovare e di semplificare prodotti che si muovono su mercati complessi, nonché la serie di importanti vantaggi e servizi che rendiamo disponibili alla clientela, spingeranno ancora più famiglie a unirsi alle oltre 4 milioni che sono già oggi fornite da Enel Energia.”
L’offerta per la luce rivolta principalmente, ma non solo, alle famiglie con contratto 3 kW per la propria abitazione - cioè circa l’80% del mercato domestico - è disponibile da oggi in quattro taglie di consumo: Small, Medium, Large e la nuova “taglia” Extralarge.
Quattro taglie di consumo - Small, Medium, Large ed Extralarge - anche per l’offerta gas. Completamente nuova, Gas Tutto Compreso è la prima offerta “flat” per questa commodity a livello nazionale e prevede un prezzo tutto incluso, ad eccezione delle sole imposte. Rispetto all’energia elettrica, per il gas sono previste componenti di prezzo diverse, legate anche alle caratteristiche del territorio e alla localizzazione geografica della fornitura, ed è per questa ragione che l’offerta è articolata in due tipologie, una per Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Toscana, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Lazio, Campania, Calabria, Sicilia; l’altra per Lombardia, Trentino-Alto Adige, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Emilia Romagna.
In più, Gas Tutto Compreso offre sempre uno sconto “estate” del 50% da giugno a settembre su tutte le taglie.
Ma non basta: sia per l’energia elettrica, sia per il gas, a tutti coloro che aderiranno entro il 31 gennaio 2010, sarà accreditato un bonus di un mese gratis di consumi nell’ultima bolletta.

Gaeta, base Usa non paga la bolletta

November 29th, 2009

GAETA - La base militare americana di stanza a Gaeta non paga la bolletta, ed il gestore del servizio idrico, di tutta risposta, taglia la fornitura lasciando la storica VI Flotta praticamente a secco.

UN CASO DIPLOMATICO - La società che gestisce il servizio idrico in provincia di Latina non guarda in faccia proprio a nessuno, anche a costo di scatenare un vero e proprio incidente diplomatico che un vertice in prefettura - convocato per martedì- pomeriggio - cercherà di superare. Se la situazione non dovesse risolversi in breve tempo, i militari Usa si rivolgeranno direttamente alla propria ambasciata, mentre lo stato maggiore della Difesa italiano sta seguendo l’evolversi della vicenda.

BOLLETTE ‘TORTUOSE’ - Chiamati d’emergenza il sindaco di Gaeta Antonio Raimondi, i rappresentanti di Acqualatina, autorità Portuale e Capitaneria insieme ad un altra società coinvolta, quella che materialmente trasporta l’acqua alle navi americane. Al prefetto Bruno Frattasi il compito di sbrogliare l’intricata matassa burocratica per consentire l’agevole percorso dei soldi per le bollette dalle casse statali a quelle del gestore del servizio idrico per non incappare in spiacevoli inconvenienti. La prima azione, comunque, è stata quella di ristabilire l’approvvigionamento idrico alla base per ovvi motivi di sicurezza militare.

COME FUNZIONA - La fornitura all’interno dell’area portuale è gestita da un’agenzia privata che fattura in proprio e corrisponde ad Acqualatina le medesime tariffe applicate per tutti gli altri utenti, ma a detta del sindaco di Gaeta, Antonio Raimondi, i problemi con gli americani sarebbero sorti perché «l’operatore, appunto la società di Gaeta che gestisce il servizio, fa pagare una cifra considerevole per il fuori orario, ovvero le forniture di acqua dopo le 16.30, il sabato e la domenica. Gli americani - ha detto il primo cittadino - hanno protestato e quindi circa un mese fa hanno deciso di non pagare più le bollette»’.

INTERVIENE LA MARINA - Dal vertice in prefettura celebrato martedì sera è scaturita la soluzione, che prevede l’intervento della marina militare italiana. «Il servizio di rifornimento idrico nell’area militare del porto di Gaeta - scrive la prefettura - del naviglio militare ormeggiato, compreso quello Nato, verrà erogato dal gestore idrico Acqualatina, attraverso il rapporto diretto con la Marina militare italiana. Quest’ultima si rivarrà nelle forme consuete per il recupero di costi addebitabili al servizio erogato nei confronti del naviglio Nato».

Michele Marangon
24 novembre 2009(ultima modifica: 25 novembre 2009)

Gb/ Governo svela pacchetto aiuti contro il caro bollette

September 13th, 2008

Roma, 11 set. (Apcom) - Un piano di 910 milioni di sterline contro il caro bollette di luce e gas: lo ha annunciato il governo britannico tramite John Hutton, ministro per gli affari le imprese e le riforme. Il premier Brown ha fatto sapere di voler incoraggiare un “grande cambiamento” nel consumo di energia, offrendo al contempo aiuti alle famiglie in difficoltà, riferisce il sito online della Bbc.

Il piano messo a punto prevede l’installazione di pannelli isolanti a metà costo per tutte le abitazioni e un congelamento negli importi delle bollette per le famiglie meno abbienti. Secondo il premier le misure presentate sono più efficaci di un’imposta sui proventi delle compagnie di luce e gas o di aiuti una tantum ai cittadini in difficoltà, come invece chiedevano i sindacati.

Il pacchetto annunciato oggi segue un altro provvedimento presentato nei giorni scorsi mirato a ridare vigore al mercato immobiliare con l’esenzione dal pagamento della “stamp duty”, un’imposta sull’acquisto di case con prezzo inferiore alle 175mila sterline e un nuovo sistema di “salvataggio” dei mutui .

Bollette infuocate

September 13th, 2008

Per le bollette è in arrivo l’ennesima ondata di rincari. Nel prossimo trimestre, tra ottobre e dicembre, le tariffe di luce e gas cresceranno ancora, con un aumento del 6% per il metano e del 3,7% per l’elettricità. La stima è stata fatta da Nomisma Energia.
Se il rincaro sarà confermato dall’Autorità per l’Energia, le famiglie si ritroveranno a spendere 81 euro in più l’anno: le bollette della luce salirebbero infatti di oltre 18 euro l’anno, mentre quelle del gas subirebbero un aumento superiore ai 63 euro.
Prima che gli aumenti scattino davvero, comunque, si dovrà pronunciare al riguardo l’Authority per l’energia, che entro fine mese comunicherà il consueto aggiornamento delle tariffe. Ma la previsione ha ottime probabilità di realizzarsi.
Gli aggiornamenti trimestrali si basano infatti sulle medie dell’andamento delle materie prime dei 6 mesi precedenti per l’elettricità e sui nove mesi antecedenti per quanto riguarda, invece, le tariffe del gas.
Nel prossimo trimestre le bollette risentiranno così in pieno delle fiammate del greggio che nei mesi scorsi ha visto il barile di oro nero sfondare record storici, spingendosi fino a quasi 150 dollari. Anche se da una settimana l’oro nero continua a scendere giù di prezzo. A New York il greggio è calato a quota 100,85 dollari al barile al mercato. È il livello più basso dal 2 aprile scorso.

Bollette vecchie di 5 anni: Amia chiede 600mila euro

September 13th, 2008

“Non bastava Gaia, ora ci si mette anche l’Amia”: sono furibondi i cittadini che in questi giorni si sono visti recapitare una raccomandata dall’azienda municipalizzata per chiedere il pagamento di arretrati di quasi 5 anni. E si sta organizzando un altro comitato, l’ennesimo, per non pagare questa sorta di salasso inatteso piovuto dal cielo, proprio come l’acqua che reclama l’Amia.

E’ successo che Gaia dopo un lungo iter ha deciso di rinunciare ai vecchi crediti che sono così finiti nella cassaforte dell’azienda diretta dal presidente socialista Gianenrico Spediacci. Ora l’Amia, per questioni di bilancio, ha rispolverato queste bollette definite ‘pazze’ dagli utenti e reclama il saldo in tempi brevi. Sono partite oltre 2500 raccomandate con la richiesta di definire il pagamento nel giro di un mese.

Bollette relative a fornitura d’acqua nel periodo antecedente il primo gennaio 2005 quando è entrata in ballo Gaia. “E chi lo dice che devo pagare 200 euro d’acqua per un periodo così lontano nel tempo?”: è la domanda che ci ha rivolto un indiavolato utente che si era visto recapitare la raccomandata. “E se io avessi già pagato, non posso mica custodire le bollette di cinque anni fa?”.

Un caso spinoso che si aggiunge al già surriscaldato fronte dell’acqua. Comunque, tanto per restare in tema, il presidente di Amia Spediacci getta… acqua sul fuoco: “Noi siamo disponibili e collaborativi. Nessuna imposizione, abbiamo semplicemente inviato a casa le bollette che a noi non risultano pagate. Se poi ci sono problemi, contestazioni, siamo qui pronti a discuterne. Gli utenti possono tranquillamente rivolgersi al sottoscritto o agli uffici dell’Amia per risolvere la questione bonariamente”

Ma perché dopo così tanti anni si richiede il saldo di bollette insolute? “Quando è subentrata Gaia nella gestione dell’acquedotto, sembrava che dovesse inglobare anche i crediti. Invece poi le varie vicende amministrative hanno fatto imboccare ai dirigenti di Gaia una strada diversa. I crediti vecchi sono stati lasciati all’Amia. E ora noi cerchiamo di recuperarli”.

Dall’azienda municipalizzata fanno sapere, inoltre, che spesso risulta difficile rintracciare i ‘morosi’ perché cambiano indirizzo e non lo comunicano. L’Amia ha inviato le raccomandate anche a persone decedute per cui sarà difficile recuperare il gettito previsto di 600 mila euro. Sono circa 40 mila gli utenti di Amia censiti al 31 dicembre 2004 quando l’azienda aveva in appalto anche gli acquedotti di Fivizzano e Montignoso.

Trentamila gli utenti di Carrara, seimila dei due comuni, uno massese e l’altro lunigianese. Si annuncia ora una fase calda per mettere a regime le bollette che l’Amia dichiara essere insolute. Ma molti cittadini sono convinti di aver pagato a suo tempo per cui non paiono assolutamente intenzionati a mettere mano al portafoglio.

Le bollette insolute si prescrivono nel giro di cinque anni e per questo l’Amia ha inviato le raccomandate per interrompere la prescirzione. Ma la raccomandata non sarebbe considerata come un atto giudiziario per cui tutto resta a discrezione del giudice qualora il contenzioso con gli utenti, come probabile, finisse nelle aule del tribunale.

Adolescente schiavo del sesso on line, bolletta da 13mila euro

September 13th, 2008

Prima si è vista arrivare una bolletta del telefono da 13 mila euro, poi ha scoperto che il figlio si era collegato a siti porno a pagamento e che, nel frattempo aveva maturato una grave dipendenza da sesso on line, per la quale si sono rese necessarie le cure di una clinica specializzata.
A raccontare l’incredibile storia è Valeria, una professionista di 40 anni di Fermo che, dopo essersi separata dal marito, vive con il figlio di 14 anni.

“Vedevo mio figlio che stava ore ed ore chiuso in camera sua davanti al computer — racconta Valeria — ma non potevo immaginare che avesse sviluppato una sorta di dipendenza”. In effetti, come spiega la donna, i primi sospetti le sono venuti dopo l’astronomica bolletta del telefono e la garanzia, da parte della compagnia telefonica, che non ci fosse alcun errore: “Quando mi sono vista arrivare una bolletta di circa 13 mila euro ho subito pensato che qualcuno avesse commesso un errore nel compilarla. In realtà ho scoperto che dal mio numero c’erano stati centinaia di collegamenti internet su siti pornografici. Dopo aver verificato che nessun altro, a parte mio figlio, aveva usato il computer, ho scoperto la verità. Aveva iniziato per curiosità e poi era finito addirittura in alcuni siti dove si fanno spettacoli erotici personalizzati a pagamento”. In realtà il ragazzo, oltre a guardare, è andato oltre, finendo per avere effetti ben più deleteri della semplice bolletta salata.

“Con l’aiuto di uno psicologo — sottolinea la madre Valeria — ho scoperto che mio figlio si masturbava quattro o cinque volte al giorno e che non poteva più fare a meno di collegarsi sui siti porno. Dopo alcune sedute lo stesso psicologo mi ha confermato che il ragazzo ha sviluppato una sorta di dipendenza e mi ha consigliato di rivolgermi ad una centro specializzato”.

Ma se si pensa che siano solo i ragazzini ad essere vittime di questo fenomeno, si sbaglia. Secondo uno studio del centro Nostos di Senigallia, sono gli uomini (l’80 per cento) a essere i più soggetti a rimanere inguaiati in questo meccanismo, e soprattutto i professionisti, che rappresentano il 48 per cento di chi cerca il porno in rete.
Ma ci sono anche le donne: le dipendenti da cyber porn sono quattro su cento, mentre quelle da chat sex sei su cento. E la maggior parte di loro sono donne comprese tra 17 e 26 anni, e quasi 4 su dieci studentesse.

ENERGIA. Aumenti in bolletta, Autorità chiarisce

September 13th, 2008

In merito alle previsioni di aumenti sulle bollette di luce e gas, l’Autorità ha precisato che le previsioni di aumenti delle bollette di elettricità e gas che di tanto in tanto istituti specializzati comunicano, con dati spesso difformi dalle determinazioni trimestrali della Autorità, non rappresentano (come talvolta erroneamente interpretato) altrettanto frequenti variazioni della spesa delle famiglie. Infatti è opportuno ricordare che ogni eventuale cambiamento di prezzi o tariffe viene calcolato dall’Autorità alla fine di ogni trimestre, con decorrenza per l’inizio dei mesi di gennaio, aprile, luglio e ottobre di ogni anno. Il prossimo aggiornamento trimestrale dell’Autorità è atteso per fine settembre e sarà in vigore dal 1° ottobre.

Codacons: risparmi in bolletta, penalizzando le fonti rinnovabili?

September 13th, 2008

Come si può pensare di ridurre i sempre maggiori costi che gli italiani devono sopportare per l’energia, tagliando gli incentivi che dovrebbero aiutare lo sviluppo delle fonti rinnovabili?

Grandi proteste da varie organizzazioni e associazione nel timore che vengano confermati gli aumenti previsti da un’analisi da Nomisma, che abbiamo riportato ieri (gas +6%, luce +3,7%).
Una delle proteste più incisive viene da Codacons che è una delle più rappresentative associazione nella tutela degli interessi dei consumatori. Ma questa volta qualcosa non deve aver funzionato se nel comunicato che hanno diramato il Presidente, Carlo Rienzi scrive testualmente:
“…In particolare chiediamo di eliminare i cosiddetti extra-costi dalle bollette elettriche, primi fra tutti il Cip6, ossia gli incentivi dovuti dal sistema elettrico alle imprese produttrici che utilizzano fonti rinnovabili… e assimilate”.
Insomma è una specie di ossimoro.
Da una parte si chiede di contenere gli aumenti, o addirittura eliminarli, dall’altra si indica come primo strumento la cancellazione degli incentivi proprio all’unica soluzione per abbattere i costi dell’energia, quelle delle fonti rinnovabili che se sviluppate e incrementate potrebbe davvero abbassare la bolletta energetica degli italiani.
Casi di miopia che permettono di vedere vicino, di non intravedere un po’ più in là e soprattutto più lontano. Speriamo che un bravo oculista possa correggere un’ottica così distorta.

Caro bollette rifiuti, monta protesta nell’Agrigentino

September 11th, 2008

Con la consegna delle bollette dei canoni 2008 per i rifiuti solidi urbani, crescono i malumori nelle popolazioni dell’Agrigentino. E manifestazioni sono in preparazione a Favara, Raffadali e Aragona dove sono previsti cortei in piazza, sedute di Consiglio comunale e comizi.

A unirsi al coro di proteste che si leva in diversi comuni dell’Agrigentino, non ultimo Raffadali in cui l’associazione “Società civile” e le parti sociali hanno annunciato una manifestazione, che presumibilmente avverrà l’11 settembre, è il deputato regionale del Pd Giovanni Panepinto. “L’aumento vertiginoso delle bollette e il cattivo servizio offerto hanno prodotto una condivisa esasperazione nei cittadini e la situazione determinatasi conferma i dubbi e le critiche che in più sedi ho manifestato – ha detto Panepinto -. Aderisco alla movimentazione non solo con spirito di solidarietà verso i cittadini, ma anche con l’intento di continuare una battaglia da tempo avviata per una organizzazione efficace ed efficiente degli Ato rifiuti”, ha proseguito aggiungendo il timore che si rischi di arrivare ad un punto di non ritorno e che per questo urge “cogliere il grido d’allarme e ripensare una riforma del sistema rifiuti”.

Al fine di attivare una corretta comunicazione, che espliciti le azioni di tutela che l’Amministrazione intende portare avanti, il sindaco di Aragona Alfonso Tedesco ha invitato la cittadinanza a partecipare, il prossimo 16 settembre, al comizio indetto per fornire ai cittadini chiarimenti sulla situazione che vede come unico responsabile del caro bollette l’Ato Gesa Ag2, informazioni e proposte.

“Le tariffe sono state determinate obbligatoriamente sul prospetto dei costi presunti elaborato dalla società di gestione dell’Ato Ag2 che l’Amministrazione comunale, con determina sindacale del 28 maggio scorso ha formalmente contestato - ha detto Tedesco -. Dunque, in nessun modo l’Amministrazione è responsabile degli aumenti. L’altro aspetto che va sottolineato, come fatto oggettivo dal punto di vista economico e sociale, è che il peso dell’attuale bolletta risulta insostenibile sia per le famiglie e i pensionati , ma anche per gli esercenti e le piccole e medie imprese. Bisogna, quindi, avviare immediatamente un dialogo concreto e produttivo con il Consiglio di amministrazione dell’Ato per adottare una strategia finalizzata alla rimodulazione delle bollette”.

Per questi motivi l’11 settembre è stato convocato il Consiglio comunale al quale è stato invitato a partecipare il presidente dell’Ato per affrontare apertamente e pubblicamente il problema in termini propositivi.

“Bisogna urgentemente passare alla raccolta differenziata spinta porta a porta - continua il sindaco aragonese - raggiungendo dei livelli che determinino un abbassamento dell’importo del canone”.